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TELESCOPI ALTAZIMUTALI MANUALI TRASPORTABILI
Considerazione riguardanti il design
ed i costi dei telescopi Maser
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Importante: tutte le parti che compongono i telescopi MASER sono progettate, costruite ed assemblate nel nostro
laboratorio, solo le parti realizzate con macchine CNC sono commissionate ad una ditta esterna specializzata di
nostra fiducia.
Per quanto riguarda le ottiche, sia gli specchi primari sia quelli secondari, sono realizzati e testati nel nostro
laboratorio mentre i trattamenti in alto vuoto vengono eseguiti da una ditta specializzata nel settore coating.
 1993 Prima del Maser |
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BREVE STORIA:
Il primo prototipo della serie MASER risale al 1995, per circa 4 anni i vari esemplari
venduti nei diametri da 16" e 22" non subirono particolari cambiamenti, le loro uniche caratteristiche
peculiari che li rendevano un po' diversi dai classici Dobson erano gli innesti rapidi sui tralicci
ed i fili antidifrazione come sostegno dello specchio secondario, tutta la montatura era in legno
come pure il box per lo specchio primario ( i primi esemplari avevano ottiche di altri costruttori
in calcio sodico e non in Pyrex).
Nel 1998 fu costruito un prototipo di nuovo Maser interamente in metallo, ma la stabilità meccanica non
era all'altezza delle nostre aspettative ed il progetto fu momentaneamente sospeso.
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L'anno successivo, nel '99, dopo molte notti insonni ritentammo la costruzione di un nuovo prototipo
con la montatura in acciaio ed il tubo ottico in lega di alluminio, questa volta il risultato era
notevole, il telescopio mostrava una stabilità fino allora impensabile, nacque cosi il Maser N.
Negli anni successivi furono introdotte migliorie sia per la parte riguardante il tubo ottico che per
la montatura, in particolare riuscimmo a migliorare in maniera significativa la fluidità dei movimenti.
Durante questi anni abbiamo inoltre affinato la tecnica per la lavorazione ottica sia degli specchi primari
sia secondari .
 1995 Dopo diversi tentativi riusciamo a far funzionare
i primi tralicci ad innesto rapido. |
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Malgrado gli innegabili pregi del Maser n, esso rimaneva comunque non di estrema
facilità di trasporto ed è per questo che nel 2008 iniziò la progettazione di un nuovo telescopio
a cui abbiamo dato il nome di supermaser. In questa versione la difficoltà per il trasporto e di
disagi per il montaggio sono stati ridotti al minimo (oltre umanamente parlando non si poteva andare),
mantenendo inalterati i peculiari punti di forza che caratterizzano i Maser n.
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COSTI :
Come molti avranno potuto constatare i telescopi Maser presentano dei costi mediamente superiori,
a volte anche di molto, rispetto ai classici Dobson. Questo non è dovuto ad una nostra mania di
arricchimento ma alle specifiche soluzioni costruttive che caratterizzano questa linea di telescopi.
Saldare a tig o mig tubolari in lega di alluminio precedentemente lavorati su macchine utensili
e successivamente puliti e stuccati per ottenere un ottimo risultato estetico finale non è la stessa
cosa che tagliare e assemblare delle tavole di legno. Per fare un esempio i 6 bauletti in legno
forniti di serie con il Supermaser richiedono approssimativamente il costo di una equivalente
montatura di un telescopio Dobson; ed ancora, i tralicci ad innesto e bloccaggio super rapido dei telescopi
Maser prevedono un numero di componenti per ogni singolo traliccio di ben 21 pezzi con un
totale, per i 16 tralicci del Supermaser, di ben 336 pezzi, neanche contando i componenti di un intero
telescopio di una qualsiasi altra casa costruttrice si arriva a queste cifre. Intendiamoci
la nostra non è una gara a fare i telescopi con più componenti possibili purtroppo realizzare un
telescopio di questo tipo che coniughi insieme grande stabilità meccanica, precisione e fluidità nei
movimenti, facilità di trasporto e montaggio, innesti rapidi e veloci di tutti i componenti con un
loro riallineamento perfetto ad ogni montaggio che eviti quindi di ricollimare le ottiche ad
ogni riasemblaggio non è cosa che si riesce ad ottenere con soluzioni meccaniche semplici ed economiche.
Altro fattore che incide sul costo finale dei Maser è relativo alla focale utilizzata, nei Maser vengono
utilizzati rapporti focali più spinte rispetto alla media degli altri costruttori, questo se da una parte
ci permette di compattare notevolmente il tubo ottico e ridurre notevolmete i disagi dovuti alla posizione
a volte estremamente elevata della messa a fuoco, dall'altra comporta un impegno relativo alla lavorazione
ottica molto maggiore a titolo di esempio uno specchio ad F/3.5 richiede un tempo di lavorazione più che
doppio rispetto ad un F/5 .
Siamo comunque convinti che i classici Dobson siano stati e lo siano tuttora importanti strumenti per tutti
gli astrofili del mondo, speriamo comunque che in questo contesto ci sia sempre un po' di spazio anche
per i nostri Maser.
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